Storia

Appunti di storia

1 La Comunità di Riviera

Non si hanno notizie certe sul periodo in cui prende vita questo composito organismo che pare configurarsi, sin dal suo sorgere, come federazione di comuni. Nel corso dei secoli XII e XIII anche in altre aree dell’arco alpino si assiste al comporsi di alleanze tra comunità rurali al fine di contenere le pretese egemoniche di potenze urbane o signorili. Le terre della Riviera, all’epoca della formazione del cosiddetto stato cittadino, sono contese dalla signoria vescovile di Trento, dal comune di Verona e, soprattutto, da Brescia città che, a partire dal XII, avvia un robusto processo di conquista del contado circostante.

Negli Statuti bresciani del 1271 si fa cenno a un insieme di castelli governati dal podestà della Riviera del Garda; esiste dunque, già in questa epoca, una giurisdizione separata anche se ne ignoriamo i confini e le caratteristiche.

Nella turbolenta fase di creazione e consolidamento degli stati regionali la Riviera segue le alterne vicende del distretto bresciano: nel 1337 conosce la dominazione viscontea, dal 1404 passa sotto le insegne di Pandolfo Malatesta e torna infine, nel 1421, sotto quelle milanesi. Dal 1426 comincia, con i patti di dedizione, la lunga appartenenza alla repubblica veneta.

Si conclude così un lungo periodo, quasi un secolo, segnato dall’alternarsi di pace e di belligeranza; in questo lasso di tempo la Riviera ha modo di contenere le mire bresciane riuscendo ad ottenere, dalle varie dominazioni che si succedono, il riconoscimento di autonomie piuttosto ampie. Nell’archivio della Magnifica Patria e in quelli di molti comuni si conservano ancora oggi gli atti di privilegio e le relative conferme.

Con l’assoggettamento alla repubblica di San Marco, l’attrito con Brescia sembra trovare un punto di equilibrio: alla Riviera sono riconosciuti la separazione fiscale dal territorio e l’esercizio del mero e misto imperio, cioè l’amministrazione della giustizia criminale e civile. Alla prima presiede un provveditore, o meglio provveditore e capitano della Riviera, di nomina veneziana mentre alla seconda un podestà bresciano. I contrasti però non sembrano sopirsi, permangono inalterati dando vita a varie forme di contenzioso giudiziario. Contrasti che rappresentano uno dei tratti caratteristici delle dinamiche istituzionali per tutto il periodo della lunga e, per altri versi pacifica, dominazione veneziana.