Maderno, torre del castello

Il castello di Maderno è testimoniato per la prima volta nel 1041, anche se non è conservata di quella fase alcuna documentazione. Di proprietà del Comune almeno da quando al suo interno fu costruito il palacium – sede dell’amministrazione della Comunità di Riviera – e comunque non prima del 1336, è rappresentato simbolicamente in una carta degli inizi del XV secolo e in dettaglio in un disegno del 1623. Una descrizione puntuale si rinviene in una relazione della seconda metà del Cinquecento, che ne menziona le dimensioni interne, il doppio fossato e l’ampio cortile. Al suo interno, affacciato sul cortile, sorgeva appunto il “palazzo”, sede del vicario della Magnifica Patria residente a Maderno.

Una pala d’altare del XVI secolo – conservata nella chiesa parrocchiale e raffigurante l’arrivo del corpo di sant’Ercolano – mostra il portale del castello, un rivellino merlato e sulla destra una torre con base tronco-piramidale.

Ancora un disegno del 1623 raffigura il castello a pianta rettangolare con la grande torre priva di copertura e tre ulteriori torri, diroccate, al centro dei lati ovest, nord ed est. La cinta appare solo in parte merlata. All’interno è rappresentato il “palazzo”, definito “Luogo del Vicario”.

Ad oggi del castello si conservano in alzato, per poco più di un metro, la cortina orientale e la torre di nord-est. Quest’ultima, a pianta rettangolare, presentava in origine l’ingresso al piano superiore del lato ovest. Gli incavi per due travi al di sotto della soglia suggeriscono la presenza di un ballatoio in legno. Originariamente con funzione difensiva, la torre fu in seguito sopraelevata e coperta per ricavare la cella campanaria.

Palazzo e castello furono gravemente danneggiati da un incendio nel 1645. Demoliti, ad eccezione della torre di nord-est, lasciarono posto alla nuova parrocchiale, la cui costruzione fu deliberata nel 1742.

Qui è possibile scaricare la scheda completa a cura di Gian Pietro Brogiolo.