Pietro Emilio Tiboni

Nato a Campione del Garda il 6 dicembre 1799 da una famiglia di modeste condizioni, fu costretto a trasferirsi con la famiglia a Vesio di Tremosine a seguito dell’alluvione del 1807. A 17 anni entrò nel Seminario di Brescia ottenendo subito promettenti successi. Compì rapidamente il ciclo di studi mostrando particolari interessi per gli studi biblici, il latino e il greco, la patristica e le lingue orientali.
Ordinato sacerdote il 20 dicembre 1823, e dopo aver insegnato presso il collegio di Erra a S. Afra, si iscrisse all’Università di Padova laureandosi brillantemente nel 1827 in Sacra Teologia. Tornato a Brescia venne nominato professore di Sacra Scrittura e di lingue orientali segnalandosi per la vasta cultura e la capacità oratoria. Il 21 febbraio 1836 venne nominato socio dell’Ateneo di Brescia e il 15 febbraio 1842 Canonico della Cattedrale.
Convinto sostenitore della “causa italiana”, dopo il fallimento della rivoluzione del 1848 entrò a far parte del Comitato segreto insurrezionale. Non si hanno notizie della sua partecipazione alle Dieci Giornate di Brescia, anche se probabilmente ebbe un ruolo attivo. Dopo la catastrofe, per sottrarsi alle ricerche della polizia austriaca, si ritirò a Tremosine dove rimase fino all’amnistia del 12 agosto 1849. Tornato successivamente a Brescia continuò a mantenere i contatti coi patrioti d’un tempo non mancando di collaborare al giornale l’“Alba”. Con la caduta del potere austriaco nel 1859 si buttò a capofitto nella polemica politica con un’intensa collaborazione a “La sentinella bresciana”, “Il mediatore”, “La pace”, l’“Esaminatore” e altri giornali. Leader del clero liberale bresciano si batté per un clero patriottico, attento al “movimento nazionale”. Una serie continua di attacchi da parte degli intransigenti non gli impedirono di assumere la presidenza dell’Ateneo il 5 gennaio 1862, e di continuare i suoi studi storici e la sua attività politica.
La morte lo colse a Brescia la sera del 15 maggio 1876 ponendo fine ad una vita che non diede mai sospetti circa la sua condotta morale.

Pietro Emilio Tiboni, Tremosine, cenomano, romano e cristiano. Discorso letto nella chiesa parrocchiale di Vesio ai 29 di agosto del 1858, Brescia, Apollonio, 1859 (digitalizzato A.S.A.R. 2013).

Pietro Emilio Tiboni, Relazione del naufragio accaduto sul lago di Garda agli 8 di Ottobre 1860, Brescia, Tip. Apollonio, 1861

Pietro Emilio Tiboni, Il passo militare del Monte Notta in Tremosine, Brescia, Tip. Apollonio, 1862

Pietro Emilio Tiboni, La Santa Sede e la Corte romana, Brescia, Tipografia di F. Apollonio, 1862

Elaborazione di Severino Bertini
19-06-2015